Le attività di Casa della poesia riprendono venerdì 6 febbraio 2026, alle ore 20,00 (via Convento 21/a, Baronissi) con la presentazione di due libri di uno straordinario poeta, scrittore, intellettuale latinoamericano, Jorge Enrique Adoum. Vi parleremo di lui, dei due libri pubblicati da Multimedia Edizioni, L’amore disinterrato e altre poesie e Gli amori fugaci. Memorie immaginarie (entrambi tradotti e curati da Raffaella Marzano), racconteremo la sua vita e la sua opera con la proiezione del film “Jorgenrique” di Pocho Alvarez. Jorge Enrique è stato un vero gigante della letteratura latinoamericana e un amico carissimo di Casa della poesia.
Il 17 gennaio 2026, abbiamo dato l’ultimo saluto a Raffaele Cuomo (Lello), amico, collega, architetto, complice da tanti anni, sostenitore assiduo di Casa della poesia. Protagonista tenace negli anni di una ricerca musicale sperimentale che in altri luoghi avrebbe avuto riconoscimenti importanti. Siamo stati coinvolti con lui, in vario modo, negli anni (dalla rivista Percorsi negli anni ’80 ad altre esperienze). Tanti i ricordi che conserviamo con affetto. Vorremmo dedicare a lui, e anche al suo lavoro e alla sua ricerca, una serata a Casa della poesia. Vi faremo sapere presto.
Ismaël Diadié Haïdara, (o Ismaël Qûti) è l’ultimo discendente di Alí ben Ziyad Al-Quti, cittadino di Toledo espulso dalla città nel 1468 e emigrato a Timbuctù. Scrittore, storico, filosofo maliano poliglotta, ha raggiunto altissimi livelli poetici con i suoi versi. Nella tradizione più antica una tebría è un’unità poetica composta da una struttura breve (uno o due versi), un genere minore della letteratura del Sahara meridionale, di solito praticato dalle donne del deserto per esprimere il loro sguardo sull’amore. Ismaël ha ripreso e arricchito questo genere poetico, rinnovandolo. Ha fondato una biblioteca che conserva antichi manoscritti (Fondo Kati, 12.714 manoscritti di eredità andalusa). Vive in esilio in Spagna dopo la ribellione tuareg del 2012 e la conquista di Timbuctù da parte dei jihadisti. Haidara, poeta che ha vissuto l’esilio e la guerra, utilizza la poesia come strumento per lottare per la libertà e la speranza. I suoi reading sono potenti testimonianze di come l’arte e la cultura possano sostenere lo spirito umano in tempi difficili. (15 gennaio 2026)
Ecco finalmente il suo primo libro italiano, “Tebrae” (Multimedia Edizioni, 2026, traduzione e cura di Rossella Nicolò e Giancarlo Cavallo, introduzione di Rossella Nicolò, pagg. 384, € 25,00).
6 gennaio 2026.
È morto all’età di 70 anni Béla Tarr, regista ungherese geniale, straordinario. Avevamo in programma a Casa della poesia un ciclo che documentasse il suo legame con il Premio Nobel László Krasznahorkai. Una ragione ulteriore per proiettare i suoi film (dal monumentale “Sátántangó”, a “Le armonie di Werckmeister” e “Il cavallo di Torino”). Ma anche “L’uomo di Londra” (da un romanzo di Simenon). Un gigante del cinema europeo.
14 dicembre 2026.
Bellissima “prima” del libro “Sconfinamenti (storie dal carcere in libertà)” di Massimo Baraldi, nel luogo dove è stato concepito e dove ha realizzato le 22 interviste che sono la base delle storie raccontate in questo libro (ICATT di Eboli). Grandi emozioni, qualche lacrima, tante speranze. Un libro con grandi prospettive!
Un grande GRAZIE alla Banca di Credito Cooperativo Campania Centro – Cassa Rurale e Artigiana, ai Giovani Soci del Club Kairos BCC Campania Centro, alla Direzione e a tutti gli operatori dell’ICATT di Eboli e a tutti gli amici ospitati che sono i protagonisti del libro.

Questa sera, sabato 13 dicembre, ore 20,00, doppio appuntamento a Casa della poesia (via Convento 21/a, Baronissi): ricordo, omaggio, festa per il compleanno di Jack Hirschman, amico, fratello compagno, poeta fondatore (avrebbe compiuto 92 anni) e presentazione del libro “Sconfinamenti (storie dal carcere in libertà)” di Massimo Baraldi che ha raccolto testimonianze, racconti, confidenze, paure e speranze di 22 detenuti dell’Icatt di Eboli.I due momenti della serata non sono così distanti tra loro come potrebbe sembrare. Sarà anche l’occasione per gli auguri di buon Natale e per prepararci al nuovo anno con una fetta di panettone e un bicchiere di spumante. Non mancate. Vi aspettiamo!
Venerdì 5 dicembre 2025, alle ore 20,00 a Casa della poesia (via Convento,73, Baronissi) racconteremo il poeta beat Martin Matz, presente nei primi grandi progetti di Casa della poesia. Nella collana “Tracce” Multimedia Edizioni ha pubblicato due straordinari libri di un protagonista, per anni dimenticato, della beat generation: Martin Matz. Opere visionarie con eleganti sequenze di immagini che si ispiravano ad un surrealismo realizzato attraverso l’uso di sostanze allucinogene. Le traduzioni sono di Raffaella Marzano. La collana “Tracce” documenta il passaggio di grandi nomi della poesia internazionale nei progetti di Casa della poesia e finanzia la sua r/esistenza attraverso la vendita di questi volumi (a colori e con artworks).
Sarà anche l’occasione per informare dei progetti del prossimo anno quando Casa della poesia celebrerà i 30 anni (1996-2026). Vi aspettiamo. Non mancate!
Martedì 25 novembre 2025, in occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, il Museo Città Creativa di Salerno presenta un evento significativo e profondamente evocativo che intreccia poesia, arte, memoria e identità. L’appuntamento Donne in cammino. Voci, volti e segni d’arte, in programma alle ore 17.30 presso il museo di Ogliara, mette in dialogo storie di donne e linguaggi espressivi diversi, attraverso letture partecipate, opere ceramiche e testimonianze di donne migranti. La giornata propone innanzitutto una lettura corale di poesie interpretate da donne provenienti da diversi Paesi, che daranno voce al ricordo delle ventisei giovani migranti morte nel Mediterraneo e approdate senza vita sulla nave Cantabria a Salerno nel 2017. Il reading, realizzato in collaborazione con Casa della Poesia, si basa sul poemetto “26 – Tribute to the twenty-six dead women” di Giancarlo Cavallo e vuole rendere omaggio a tutte le vittime delle tragedie dell’immigrazione, trasformando la poesia in un momento condiviso di memoria e responsabilità collettiva.

Mercoledì 8 ottobre 2025, alle 10,00 il poeta greco Sotirios Pastakas. nell’ambito della terza edizione del Festival per la pace (organizzato dal Comune di Baronissi), incontrerà gli studenti della scuola media A. Villari di Baronissi. Alle ore 20,00 a Casa della poesia (via Convento, 21/a, Baronissi) si terrà un incontro pubblico con il grande poeta greco. Sarà presente il Sindaco di Baronissi la dott.ssa Anna Petta. Seguirà un piccolo rinfresco nel cortile-giardino di Casa della poesia. Vi aspettiamo ! Imperdibile!!!
“Leggiamo sempre per un ascoltatore sconosciuto. Uno che non è venuto alla lettura delle nostre poesie per obbligo o per reverenza, ma per il puro piacere e la passione della poesia. Se a fine serata uno sconosciuto viene timidamente a stringerti le mani, la serata non è andata a vuoto.”
Info: 3476275911









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